La maglietta della vita

No blood no life”. Questa la scritta della maglietta, ideata dal grande artista Bob Krieger per i donatori di sangue, che rappresenta un chirurgo con le mani legate. Perché questa immagine e questa scritta? Lo spiega lo stesso Bob Krieger nell'intervista pubblicata nelle prossime pagine.
Questo è anche il senso del messaggio che l’Associazione “Amici del Policlinico” ha rivolto ai Milanesi in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue: “Non c’è settore della scienza medica in cui la trasfusione di sangue non abbia un ruolo importante”
Qualche esempio? La mancanza di sangue per trasfusioni porterebbe inevitabilmente all'impossibilità di effettuare interventi chirurgici maggiori (niente trapianti, interventi cardiologici, di resezione polmonare, epatica, ecc.). Ma non solo. Sarebbe impossibile curare adeguatamente pazienti con leucemia o altre malattie ematologiche, malati oncologici, ecc. E che dire dei pazienti talassemici che, per tutta la durata della loro esistenza, debbono essere trasfusi ogni 3-4 settimane?
Purtroppo il sangue non si prepara in laboratorio e non si produce sinteticamente, ma solo l'uomo lo può donare.
Senza donazioni di sangue gli ospedali non potrebbero più funzionare, la medicina tornerebbe indietro di un secolo, verrebbero vanificati i grandi progressi registrati in campo medico in questi anni, con grave danno per la nostra salute e in alcuni casi per la nostra stessa vita.
Fortunatamente il nostro ospedale, e altri 10 strutture sanitarie milanesi, possono contare su una nutrita schiera di persone (oltre 20.000) che dona periodicamente il proprio sangue al Centro Trasfusionale del Policlinico. A loro, e in particolare ai donatori dell'Associazione ‘Amici’ che durante questa estate hanno voluto compiere un gesto così ‘vitale’, è dedicata la maglietta della vita.
 
Anna Parravicini
Direttore Scientifico

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