Donare d’estate senza problemi

Difficile periodo, quello estivo, per il Centro Trasfusionale! Mentre si riducono le presenze dei donatori non accennano a diminuire le richieste di trasfusione: i grandi ospedali poi, come il Policlinico, ricoverano spesso casi complessi provenienti da altri Istituti che, in questi mesi, sono a ranghi ridotti per le ferie estive. Noi però siamo fiduciosi che i nostri donatori vogliano venire al Centro Trasfusionale per una donazione prima di partire per le ferie. A loro dedichiamo questo articolo con suggerimenti utili ad affrontare la donazione in questa stagione senza alcun timore

Abbandoniamo i nostri timori: è vero che ci sono alcune persone che sono più predisposte alle reazioni vasovagali, (più note come ‘svenimento’) che solitamente si verificano in presenza di ansia, calore, disidratazione. In estate le condizioni climatiche potrebbero favorire queste reazioni: vediamo quindi come prevenirle!

L’idratazione
Prima e dopo la donazione è assolutamente raccomandato di bere molta acqua, e questo consiglio vale ancor di più nelle giornate calde. Non deve essere solo il senso di sete a guidarci perché la disidratazione può manifestarsi anche senza preavviso. Possiamo anche alternare con il the e i succhi di frutta fresca di stagione (evitiamo sempre i succhi confezionati, poiché, a dispetto di quanto dichiarato, contengono zuccheri nascosti). 
Il caffè è diuretico, non dobbiamo eccedere poiché induce alla eliminazione dei liquidi.

L’alimentazione
Fai una colazione leggera prima della donazione: evita alimenti grassi (brioche, latte) e troppo zuccherati (dolci, succhi di frutta confezionati). Una colazione molto dolce può, paradossalmente, favorire l’ipoglicemia a distanza di un paio d’ore, mentre i cibi troppo grassi, impegnando la digestione, possono causare debolezza. 
Una colazione ideale può inserire alimenti come il pane tostato, il pane integrale, il miele, la bresaola, il prosciutto magro, accompagnati da liquidi in abbondanza.
Evita le bevande alcooliche, che possono dare vasodilatazione ed effetti collaterali dopo la donazione.

Lo stato d’animo
È importante riposare bene la notte precedente, e giungere al centro con uno stato d’animo ‘leggero’. Se abbiamo dei timori non teniamoceli dentro: il personale del Centro Trasfusionale può essere una ottima occasione per una conversazione che ci libera da pensieri opprimenti. Non fissiamo impegni pressanti per il dopo la donazione, dedichiamo la giornata a noi stessi e ai pazienti che riceveranno il nostro dono prezioso.

L’alimentazione dopo la donazione
Come già menzionato evitiamo i cibi grassi e poco digeribili, preferiamo cibi leggeri come il pesce, la carne bianca ai ferri, tanta verdura e frutta.

Se compaiono capogiri
Immediatamente mettiamoci in posizione di squat o, se possibile, distesi. Integriamo con liquidi, integratori (quelli che usano gli sportivi) o cibi un po’ salati come ad esempio un pezzettino di parmigiano, oppure due patatine fritte (non di più), o un’oliva.

I farmaci per la pressione
Non c’è indicazione a sospendere la quotidiana assunzione della pillola della pressione prima della donazione. Nei giorni precedenti è però indicato controllare che i valori massimi pressori non scendano al di sotto di 90 mmHg. Solo in questo caso è preferibile sospendere la pillola il giorno della donazione. Molto utile una cena ‘salata’ la sera precedente, ad esempio una zuppa di verdura e abbondante parmigiano.

Gli abiti
Il calore favorisce le reazioni vagali, vestiamoci con abiti freschi, ampi e di tessuto naturale.

Se viaggi fuori Europa durante l’estate verifica sempre di aver superato la sospensione imposta dalle normative sanitarie, e ricordati sempre di consultare sul nostro sito la sezione http://www.donatorisangue.org/sites/default/files/PAESI%20A%20RISCHIO_agg_2019.pdf

Alessandra Berzuini

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