Da Milano a Teheran: medicina senza confini

Pubblichiamo una breve intervista alla dottoressa Elham Torkamaniha, ricercatrice iraniana che ha visitato il Laboratorio Emocomponenti del nostro Centro per approfondire alcuni aspetti della medicina trasfusionale rigenerativa

Quale è la sua esperienza professionale? Da dove nasce il suo interesse per la medicina rigenerativa?
Ho lavorato per nove anni in un centro di ricerche oncoematologiche e in un laboratorio di citogenetica di Teheran. Attualmente mi occupo di ricerca sulle cellule staminali presso un importante centro dermatologico di cui curo i rapporti internazionali. Per sviluppare i miei progetti di ricerca sono interessata ad approfondire lo studio delle tecniche di coltura cellulare (in particolare di fibroblasti, cheratinociti e cellule mesenchimali), delle terapie cellulari usate come trattamento topico per favorire la cicatrizzazione delle ulcere cutanee e della terapia genica, soprattutto in pazienti affetti da epidermolisi bollosa.

Qual è l’obiettivo della sua visita al Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano? 
Oltre a conoscere l’attività di un importante Centro Trasfusionale, desidero imparare la tecnica di preparazione di gel piastrinico ottenuto dal sangue placentare e da quello dei donatori adulti.

Lei è ormai al termine della sua visita. Ritiene sia stata utile?
Sì. Ho effettivamente imparato come si prepara il gel piastrinico e desidero ringraziare per questo Imma Scaramuzzino e il dottor Paolo Rebulla che mi hanno seguito con grande competenza durante questo training.

Che programmi ha, una volta tornata a Teheran?
Spero di riuscire a realizzare nel mio Paese la preparazione del gel piastrinico e di poter continuare la collaborazione con il Centro Trasfusionale di Milano. Desidero ringraziare tutti quelli che mi hanno dato l’opportunità di imparare questa tecnica che spero sarà molto utile per i pazienti affetti da epidermolisi bollosa del mio Paese.

Intervista di Anna Parravicini

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