Salute e Società

11/06/2019

A partire dal 2004 si festeggia, il 14 giugno, la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Questa giornata è stata fortemente voluta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per ricordare a tutto il mondo che i grandi progressi della Medicina registrati in questi anni non sarebbero stati possibili senza il sangue dei donatori. Non c’è settore della scienza medica in cui la trasfusione di sangue non abbia un ruolo importante. Per dirla con il nostro amico Bob Krieger “No blood, no life”.
I grossi interventi chirurgici, come i trapianti d’organo ma anche interventi cardiaci e vascolari, polmonari, ginecologici, ortopedici eccetera, sono possibili solo avendo a disposizione grandi quantità di sangue, emocomponenti e derivati. Analogo discorso va fatto per la medicina: nei pazienti ematologici, come talassemici, leucemici  la trasfusione di globuli rossi e piastrine rappresenta una terapia insostituibile. Lo stesso dicasi per i pazienti oncologici che possono affrontare terapie mediche e chirurgiche assai impegnative solo con il supporto di trasfusioni di sangue. 
La terapia trasfusionale inoltre continua ad essere indispensabile in neonatologia con le exsanguitrasfusioni neonatali e le trasfusioni intrauterine. E questi sono solo alcuni esempi. 
Quello che non tutti sanno è che il sangue è un bene assai prezioso che solo l’uomo può donare. Non può essere prodotto in laboratorio né è reperibile sul mercato e, solo grazie al gesto generoso, disinteressato e ripetuto dei donatori di sangue, può essere messo a disposizione di tutta la collettività al momento del bisogno. 
Ben venga quindi la celebrazione della Giornata mondiale dedicata ai donatori! Ricordiamo a questo proposito che sarà l’Italia ad ospitare nel 2020 gli eventi che caratterizzano questa ricorrenza.
In Italia quanti sono i donatori? Secondo il Centro Nazionale Sangue (dati del 2017) su tutto il territorio nazionale i donatori si aggirano intorno a 1.600.000 che effettuano circa 3.000.000 donazioni annue.
A questo manipolo di volenterosi appartengono anche i donatori della nostra Associazione che, a partire dal 1974, sono cresciuti di numero e ormai da molti anni sono in grado di assicurare un trattamento trasfusionale di qualità ai pazienti  del Policlinico e di altri 10 Ospedali contribuendo quindi in maniera determinante al soddisfacimento del fabbisogno trasfusionale della città, traguardo tutt’altro che scontato per una moderna metropoli.  
Facciamo la loro conoscenza con qualche dato. I donatori attivi (dati del 31 maggio) sono 23.619: 14.828 maschi e 8.791 femmine. I più giovani (età 18-35) sono 9.201, e 10.621 quelli di età compresa fra 36-55 anni; 3.580 hanno fra 55 e 65 anni; 217 hanno superato i 65 anni e, date le ottime condizioni di salute, continuano a donare sotto lo stretto controllo dei nostri medici. L’87,2% risiede a Milano (58,6%) o nell’interland milanese (28,6%) mentre un altro 10% abita nel resto della Lombardia o addirittura fuori regione (2,6%). In quanto a scolarità, 65 persone hanno diploma di scuola elementare, 3.201 quello di media inferiore, 10.771 il diploma di media superiore mentre 8.905 sono in possesso di una laurea. Nei rimanenti casi il dato è mancante. 
Nell’ultimo anno le loro donazioni sono state poco più di 31.300 che hanno garantito un trattamento trasfusionale tempestivo e di qualità a oltre 42.200 pazienti trasfusi.

Quest’anno la data del 14 giugno è per la nostra Associazione un’occasione particolare. Innanzitutto Il Centro Trasfusionale sarà aperto per la donazione di sangue dalle 7.30 alle 17. Per festeggiare degnamente i nostri donatori, fra le 11 e le 16 verranno organizzate visite guidate alla Mostra permanente aperta di recente nel Palazzo Uffici dell’Ospedale Maggiore, illustrata nell’articolo “I Tesori della Ca’ Granda”: l’Ospedale apre al pubblico un museo” di Paolo Galimberti, appassionato ed esperto archivista del nostro Ospedale. 
Alle 17.30 avrà luogo l’Assemblea dei donatori durante la quale verrà presentato per l’approvazione il nuovo Statuto associativo, in attuazione dei cambiamenti previsti dalla Riforma del Terzo settore approvata di recente che ha profondamente modificato l’inquadramento giuridico, amministrativo e fiscale degli Enti no-profit. In allegato riportiamo una breve nota redatta dalla dottoressa Emanuela Busi che illustra i nuovi obblighi previsti per gli enti del terzo settore e quindi anche per la nostra Associazione. Durante l’Assemblea annuale verrà anche approvato il bilancio del 2018. 
Alla presenza di numerose autorità cittadine verranno premiati con medaglia d’oro i donatori che hanno raggiunto il traguardo delle 100 donazioni e saranno consegnati attestati di benemerenza ad alcuni validi collaboratori.  
Un’happy hour offerta a tutti i presenti nel giardino del Padiglione Marangoni concluderà la giornata.

Anna Parravicini

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