Zang Tumb Tuum: cosa bolle in pentola. Le mostre a Milano, dalla Fondazione Prada al Mudec

16/03/2018

Zang Tumb Tuum è un’opera del futurista Marinetti del 1914, che anticipa l’oggi e, in particolare, la vastissima mostra Post Zang Tumb Tuum, che, alla Fondazione Prada, percorre l’arte italiana tra il 1918 e il 1943.
Si tratta di 600 opere, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, arredi, progetti e modelli architettonici di tutti gli artisti che hanno segnato l’epoca tra le due guerre.
La straordinarietà dell’esposizione sta non solo nella ricchezza delle opere ma nell’allestimento, che ricrea gli spazi espositivi in cui si trovavano all’epoca (case degli stessi artisti, mostre private, musei).
Ci si sentirà immersi in quegli anni drammatici, grazie ai filmati dell’Istituto Luce, alle fotografie degli artisti e alle stesse pareti della Fondazione Prada, per l’occasione ricoperte da tappezzerie evocative dell’epoca.
Ma la mostra può essere anche l’occasione per scoprire la Fondazione Prada, per chi non ci è ancora stato.
È stata progettata dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, e nasce dalla trasformazione di una distilleria di inizio Novecento. L’architetto la definisce così: “Vecchio e nuovo, orizzontale e verticale, ampio e stretto, bianco e nero, aperto e chiuso: questi contrasti stabiliscono la varietà di opposizioni che descrive la natura della nuova Fondazione.”
Certo, l’impatto visivo non può lasciare indifferenti: 19.000 metri quadri da vivere nel cinema, nelle sale espositive e all’aperto, tra giochi di riflessi (gli specchi come parete esterna del cinema), i colori bianco, grigio, la trasparenza di cilindri e di tende, lo strato di foglia d’oro della Haunted House - Casa degli spiriti. 
L’alta torre bianca, visibile da lontano, non è ancora terminata. Nell’ampio cortile interno, i gelsi segnano il desiderio di armonia tra arte, spazio urbano e natura. 
Il Bar Luce coniuga eleganza da fine Ottocento con atmosfere vintage, con i flipper e il juke box. Il soffitto ricorda la copertura in vetro della Galleria Vittorio Emanuele. È stato progettato dal regista Wes Anderson.

Desideriamo segnalare altri spazi espositivi che ospitano mostre interessanti in questo periodo primaverile.

Calendario

Fondazione Prada
Largo Isarco, 2
Tram 24 (fermata via Ripamonti/via Lorenzini)
Lunedì, mercoledì, e giovedì dalle 10.00 alle 19.00; venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 (chiuso martedì) 
Ogni spazio è accessibile a visitatori con disabilità.
Per info
Servizio visitatori
Tel. 02.5666.2612  www.fondazioneprada.org
“Post Zang Tumb Tuum” è visitabile fino al 25 giugno

Piccolo calendario
Molte delle opere esposte alla Fondazione Prada risalgono agli anni ‘30 della Triennale di Milano, e sono state esposte in quella sede.
La Triennale svolge tuttora la sua funzione di avanguardia nelle arti, compreso il teatro, di cui propone una ricca programmazione.
Dal 9 marzo al 5 giugno vi si terrà il festival FOG Triennale Milano Performing Arts.
Le prossime mostre saranno: “The Bicycle Renaissance”, sulla bicicletta “come strumento di mobilità urbana e sostenibile per le città e le metropoli e come emblema di un nuovo modo di pensare la produzione nella quarta rivoluzione industriale” (fino al 2 aprile), e l’installazione “The Perception”, che simula la presenza di alcuni visitatori all’interno di uno spazio, e porta chi guarda a interrogarsi e identificarsi (fino al 25 marzo).
Palazzo della Triennale
Viale Alemagna 6
Metrò 1 e 2 (fermata Cadorna)
Da martedì a domenica dalle 10.30 alle 20.30 (chiuso lunedì)
Tel. 02.724.341  www.triennale.org

La Fabbrica del Vapore è uno spazio di espressione di giovani artisti ricavato nell’antica sede della ditta Carminati Toselli, specializzata nella costruzione di materiale da trasporto.
Le prossime mostre “Revolution Records and Rebels 1966-1970 dai Beatles a Woodstock” - “Che Guevara”
Via Procaccini 4
Tram 12 o 14 (fermata Bramante/Monumentale)
Tel. 02.8844.0785 - 62286/64110  www.fabbricadelvapore.org

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