Proteine prodotte da particolari cellule (dette plasmacellule) in seguito a stimolazione antigenica, capaci di riconoscere e legare l’antigene che le ha stimolate.
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Proteine prodotte da particolari cellule (dette plasmacellule) in seguito a stimolazione antigenica, capaci di riconoscere e legare l’antigene che le ha stimolate.
Qualsiasi sostanza che introdotta nell’organismo e riconosciuta come estranea sia capace di stimolare la produzione di anticorpi specifici.
Re-infusione di sangue nello stesso individuo da cui il sangue è stato prelevato in precedenza.
Operazione effettuata con un apparecchio (centrifuga) che permette la separazione dei componenti.
Complesso di reazione (cui prendono parte alcune proteine del plasma e le piastrine) che portano all’arresto dell’emorragia, mediante la formazione di un coagulo.
Occlusione di un vaso sanguigno da parte di un coagulo o altro materiale (aria, grasso, ecc.).
Proteina presente nei globuli rossi del sangue, cui conferisce il caratteristico colore rosso. E’ responsabile del trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti e di anidride carbonica dai tessuti ai polmoni, assicurando la respirazione.
Fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni in seguito a rottura o a malattia.
Totale manifestazione fisica di un organismo, in opposizione al suo genotipo. Le istruzioni ereditate che porta, possono essere o non essere espresse. Questa distinzione genotipo-fenotipo rende chiara la differenza tra l'eredità di un organismo e cosa l'eredità produce.
Donatori con antigeni particolari.
Scienza che studia le funzioni delle cellule dei tessuti e degli organi che compongono gli esseri viventi.
Struttura cellulare responsabile della trasmissione dei caratteri ereditari.
I globuli bianchi (o leucociti) sono cellule del sangue che hanno la funzione di preservare l'integrità dell'organismo difendendolo da microorganismi patogeni di varia natura (virus, batteri, ecc.).
Sono cellule del sangue adibite al trasporto dell'ossigeno dai polmoni verso i tessuti e dell'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni perché sia eliminata.
Un gruppo sanguigno viene definito "gruppo raro" quando l’assetto antigenico si riscontra al massimo in 1 soggetto ogni 1.000 esaminati.
Induzione della risposta specifica agli antigeni da parte dell’organismo.
Complesso delle reazioni chimiche che avvengono nella cellula e che portano ad un continuo rinnovamento delle sostanze necessarie alla vita della cellula stessa.
Insieme di cellule progenitrici dei globuli rossi, globuli bianchi e piastrine situate nel tessuto osseo.
Cellule del sangue specializzate nei fenomeni di emostasi che intervengono nella coagulazione e impediscono la perdita di sangue a seguito di una lesione.
Componente liquida del sangue prelevato con anticoagulante, composto di acqua, sali e composti organici, di caratteristico colore giallo.
Complesso di meccanismi di difesa messi in atto dall’organismo per neutralizzare con cellule ed anticorpi possibili agenti nocivi, spesso dotati di caratteristiche antigeniche.
Componente liquida del sangue che si separa dopo coagulazione: è quindi plasma privo di alcuni fattori della coagulazione.
Coagulazione del sangue dentro i vasi sanguigni.
I più piccoli agenti infettati che vivono e si moltiplicano nelle cellule dell’organismo di cui sono ospiti, distruggendole.