Domande frequenti - La donazione di sangue

Una donazione è la raccolta di 405- 495 ml di sangue intero, contenente globuli rossi che trasportano ossigeno ai tessuti, globuli bianchi che combattono le infezioni, piastrine e plasma che permettono la coagulazione.
Il sangue raccolto viene utilizzato dopo essere stato frazionato nei singoli emocomponenti (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, plasma).
Dal plasma si possono ottenere anche emoderivati quali albumina e fattori della coagulazione.

La maggior parte delle persone possono donare il sangue. Possono donare le persone in buone condizioni di salute, di età compresa tra 18 anni e 60 anni e con peso superiore a 50kg.

Perché il sangue non può essere prodotto artificialmente; la disponibilità di questa risorsa insostituibile ed indispensabile nella terapia di molte malattie dipende completamente dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori.
In Italia non c’è abbastanza sangue da sopperire sempre alle necessità.
La donazione di sangue è un atto volontario e non retribuito, indispensabile per salvare vite umane e per migliorare la qualità della vita di persone ammalate.

La legge italiana stabilisce che, tra una donazione di sangue e la successiva, debba intercorrere un lasso di tempo minimo di 90 giorni.
Le donne in età fertile possono donare solo 2 volte all’anno, gli uomini quattro volte all’anno.

Verranno poste una serie di domande finalizzate ad indagare gli stili di vita, le condizioni di salute e l’anamnesi.

La donazione di sangue non può, per ovvie ragioni, essere anonima al personale medico- infermieristico del centro.
Tuttavia la privacy del donatore è garantita dal segreto professionale medico e dalla legge sulla privacy che individua i responsabili del trattamento dei dati in questione.

Per donare sangue è consigliabile essere a digiuno da almeno 2 ore, ma non da più di 15. E’ consigliabile una leggera colazione a base di tè o caffè non zuccherati, fette biscottate o biscotti secchi.

Il giorno prima della donazione è consigliabile bere molti liquidi ma non alcolici, fare dei pasti regolari e riposare bene la notte.
E’ sconsigliata invece l’attività fisica intensa poiché potrebbe incrementare il livello sierico delle transaminasi ALT – AST – EPK.
Due ore prima della donazione consigliamo di fare una leggera colazione.

Dopo la donazione di sangue è necessario bere abbondantemente (ma non assumere alcolici) e mangiare regolarmente. Evitare l’attività fisica intensa come palestra o allenamenti e di intraprendere lunghi viaggi al volante della propria auto.
In caso di malessere avvertire telefonicamente il Centro.

In base alla Legge 219/2005 art. 8 "I donatori di sangue ed emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa".
Basterà richiedere il foglio di giustifica firmato dal medico di turno in sala donazioni.

La maggior parte delle persone si sentono bene dopo la donazione e possono riprendere la normale attività. Evitate di sollevare oggetti pesanti per almeno 4 ore dopo la donazione. E’ raccomandato non donare il sangue se lo stesso giorno si è svolta un’attività fisicamente pesante.

Il tuo amico è il benvenuto.  Se porti un amico a donare ti verrà regalato un bracciale con il logo dell’Associazione.

Vi consigliamo di evitare di fumare per circa due ore dopo la donazione poiché “potrebbe” causare vertigini o svenimenti.

Alcune terapie per smettere di fumare possono provocare vertigini e nausea. Se si avvertono questi sintomi, si può donare solo quando quei sintomi saranno passati. Tuttavia, se siete in trattamento anti-fumo e vi sentite bene, allora dovreste essere in grado di donare. Si prega, comunque, di informare il personale medico del centro che si sta assumendo un trattamento anti-fumo.

I soggetti vegetariani possono donare il sangue. La cosa importante è seguire una dieta ben bilanciata, sufficiente a sopperire la necessità di ferro.

E’ oggi scientificamente dimostrato che il prelievo di sangue, diminuendo la viscosità ematica, migliora la circolazione (specie a livello dei capillari) e quindi la cessione di ossigeno ai tessuti.
A tale vantaggio contribuisce la rigenerazione cellulare e l’immissione in circolo di emazie giovani; infatti esse sono più flessibili (e quindi circolano più agevolmente) e sono capaci di cedere più facilmente ossigeno. Il miglioramento della circolazione e dell’ossigenazione tissutale comporta un minor rischio di trombo embolie. Questo è il motivo per cui il prelievo pre-operatorio del sangue (cosiddetta tecnica dell’emodiluizione pre-operatoria) è utilizzato per prevenire le temibili complicazioni tromboemboliche che si verificano altrimenti in oltre il 20% dei pazienti nel periodo post-operatorio.
Studi condotti su popolazioni indicano che il prelievo di sangue può costituire un mezzo per ridurre il rischio di trombosi e quindi di accidenti cardiovascolari.

Per i prelievi di sangue, da qualche anno, vengono usati i cosiddetti aghi indolori che per le loro caratteristiche di penetrazione non arrecano dolore.
Poiché per ogni donatore si usa un ago nuovo, del tipo indolore, il disturbo e il trauma della puntura sono praticamente nulli. La paura dell’ago, che tiene lontane molte persone dalla donazione, è quindi del tutto ingiustificata.

Dopo la donazione di sangue, questo si riproduce fino a raggiungere i livelli normali.
La riproduzione del sangue obbedisce, infatti, come la rigenerazione di tutti gli altri tessuti. Ai meccanismi biologici deputati al controllo della crescita. Non vi è quindi il pericolo che l’aumento numerico delle cellule del sangue continui indefinitamente obbligando il donatore a donare sangue per tutta la vita.

La donazione di sangue è anonima per cui non si può scegliere il destinatario.

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